Dopo che la luna fu immediatamente calata
ti presi fra le braccia, morto
*
Un Cristo piccolino
a cui m’inchino
non crocefisso ma dolcemente abbandonato
disincantato
*
Mi sforzo, sull’orlo della strada
a pensarti senza vita.
Non è possibile, chi l’ha inventata questa bugia
*
Come un lago nella memoria
i nostri incontri
come un’ombra appena
il tuo volto affilato
un’arpa la tua voce
e le mani suonano
tamburelli
*
Rocco morto
terra straniera, l’avete avvolto male
i vostri lenzuoli sono senza ricami
Lo dovevate fare, il merletto della gentilezza!
*
Rocco vestito di perla
come il grigiore dei colli vicino al tuo paese
mostrami la via che conduce
non so dove
*
nuovo anno
arrivi
teneramente
ossequioso.

(1953, di Amelia Rosselli)



Legge Francesca Barra

Giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica italiana.